Apparitions

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Le apparizioni del 1858

18 gennaio 1862, a nome di tutta la Chiesa, il Vescovo della diocesi di Tarbes pubblica un decreto, col quale riconosce ufficialmente la veridicità e autenticità delle apparizioni di Lourdes. Nel documento, dopo un riassunto descrittivo delle apparizioni, il Vescovo spiega la prudente lentezza che la Chiesa usa nella valutazione di fatti soprannaturali : essa richiede prove certe prima di ammettere la loro natura divina, perchè il demonio é in grado di ingannare l’essere umano travestendosi da angelo della luce. "Ci siamo affidati ad una Commissione, composta da sacerdoti saggi, pii, istruiti e con esperienza, che hanno interrogato la ragazza, studiato a fondo i fatti, esaminato tutto e tutto valutato.  Abbiamo anche richiesto l’autorità della scienza e siamo pervenuti alla convinzione che l’apparizione è soprannaturale e divina, e che, di conseguenza, quel che Bernardette ha visto è la Santissima Vergine. La nostra convinzione è fondata sulla testimonianza di Bernardette, ma soprattutto sui fatti che si sono verificati e che non possono essere spiegati se non per un intervento divino".

Giovedì 11 febbraio 1858: L'Incontro

Prima apparizione. Accompagnata da sua sorella e da un'amica, Bernardette si reca a Massabielle, lungo il Gave, per raccogliere ossa e legna secca. Mentre si sta togliendo le calze per attraversare il fiume, sente un rumore che somigliava ad un colpo di vento, essa alza la testa verso la Grotta : " Ho visto una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla su ogni piede". Fa il segno della croce e recita il rosario con la Signora. Terminata la preghiera, la Signora scompare bruscamente.

Domenica 14 febbraio: L'acqua benedetta

Seconda apparizione. Bernardette sente una forza interna che la spinge a tornare alla Grotta nonostante il divieto dei suoi genitori. Dopo molta insistenza, la madre glielo permette. Dopo la prima decina del rosario, vede apparire la stessa Signora. Le getta dell'acqua benedetta. La Signora sorride ed inchina la testa. Finita la preghiera del rosario, scompare.

Giovedì 18 febbraio: La Signora parla

Terza apparizione. Per la prima volta, la Signora parla. Bernardette Le porge una penna e un pezzo di carta e Le chiede di scrivere il suo nome. Lei le risponde: "Non è necessario", ed aggiunge: "Non ti prometto di renderti felice in questo mondo ma nell'altro.  Potete avere la gentilezza di venire qui per quindici giorni? "

Venerdì 19 febbraio: Apparizione breve e silenziosa

Quarta apparizione. Bernardette va alla Grotta con una candela benedetta ed accesa. È da questo gesto che è sorta l'abitudine di portare candele ed accenderle dinanzi alla Grotta.

Sabato 20 febbraio: Nel silenzio

Quinta apparizione. La Signora le ha insegnato una preghiera personale. Alla fine della visione, una grande tristezza invade Bernardette.

Domenica 21 febbraio: "Aquero"

Sesta apparizione. La Signora si presenta a Bernardette la mattina presto. Un centinaio di persone l’accompagna. In seguito è interrogata dal commissario di polizia, Jacomet, il quale vuole che Bernadette gli racconti tutto ciò che ha visto. Ma lei gli parlerà soltanto di "AQUERO" ( Quella)

Martedì 23 febbraio: Il segreto

Settima apparizione. Circondata da centocinquanta persone, Bernardette si reca alla Grotta. L’Apparizione le rivela un segreto " SOLAMENTE PER SE STESSA".

Mercoledì 24 febbraio: Pénitenza!

Ottava apparizione. Messaggio della Signora: "Penitenza! Penitenza! Penitenza! Pregate Dio per i peccatori! Bacerete la terra in espiazione dei peccatori !"

Giovedì 25 febbraio: La fonte

Nona apparizione. Trecento persone sono presenti. Bernardetta dice: "LEI MI HA DETTO DI ANDARE  A BERE ALLA FONTE (...) TROVAI SOLTANTO UN PO' DI ACQUA FANGOSA. ALLA QUARTA PROVA POTEI BERE. LEI MI HA FATTO ANCHE MANGIARE DELL’ERBA CHE SI TROVAVA VICINO ALLA SORGENTE. QUINDI LA VISIONE SCOMPARVE. E POI ME NE ANDAI." Dinanzi alla folla che le dice: "Sai che ti credono pazza facendo cose simili?" Lei risponde soltanto: "È PER I PECCATORI."

Sabato 27 febbraio: Silenzio

Decima apparizione. Ottocento persone sono presenti. L’Apparizione è silenziosa. Bernardette beve l'acqua della fonte e compie i gesti abituali di penitenza.

Domenica 28 febbraio: Penitenza

Undicesima apparizione. Più di mille persone assistono all’estasi. Bernardetta prega, bacia la terra e cammina con le ginocchia in segno di penitenza. E’ subito condotta a casa del giudice Ribes che minaccia di metterla in prigione.

Lunedì 1° marzo: Primo miracolo

Dodicesima apparizione. Più di millecinquecento persone sono raccolte e fra esse, per la prima volta, un sacerdote. Nella notte, Caterina Latapie, di Loubajac, si reca alla Grotta, immerge il suo braccio slogato nell'acqua della fonte: il suo braccio e la sua mano ritrovano la loro mobilità.

Martedì 2 marzo: Messaggio ai sacerdoti

Tredicesima apparizione. La folla aumenta sempre di più. La Signora le dice: "DITE AI SACERDOTI CHE SI VENGA QUI IN PROCESSIONE E CHE SI COSTRUISCA UNA CAPPELLA." Bernardete ne parla al sacerdote Peyramale, parroco di Lourdes. Quest'ultimo non vuole sapere che una cosa: il nome della Signora. In più esige una prova: veder fiorire il roseto (o rosa canina) della Grotta in pieno inverno.

Mercoledì 3 marzo: Un sorriso

Quattordicesima apparizione. Bernardette si reca alla Grotta già alle 7 del mattino, in presenza di tremila persone, ma la visione non viene! Dopo la scuola, sente l'invito interiore della Signora. Si reca alla Grotta e Le chiede il Suo nome. La risposta è un sorriso. Il parroco Peyramale le ripete: "Se la Signora desidera realmente una cappella, che dica il suo nome e che faccia fiorire il roseto della Grotta".

Giovedì 4 marzo: Il giorno più atteso!

Quindicesima apparizione. La folla sempre più numerosa (circa ottomila persone) attende un miracolo alla fine di questa quindicina. La visione è silenziosa Il parroco Peyramale resta sulla sua posizione. Per i successivi 20 giorni, Bernardette  non si recherà più alla Grotta, non sentendo più l'invito irresistibile.

Giovedì 25 marzo: Il nome che si attendeva!

Sedicesima apparizione. La Visione rivela infine il Suo nome, ma il roseto (di rosa canina) sul quale la Visione pone  i piedi nel corso delle Sue apparizioni, non fiorisce. Bernardette dice: "LEI ALZO’ GLI OCCHI AL CIELO, UNENDO, IN SEGNO DI PREGHIERA, LE SUE MANI CHE ERANO TESE ED APERTE VERSO LA TERRA, MI DISSE: "QUE SOY ERA IMMACULADA COUNCEPCIOU." La giovane veggente parte correndo e ripete continuamente, durante il cammino, queste parole che lei non comprende. Parole che invece impressionano e commuovono il burbero parroco. Bernardette ignorava quest'espressione teologica che descriveva la Santa Vergine. Solo quattro anni prima, nel 1854, papa Pio IX ne aveva fatto una verità (un dogma) della fede cattolica.

Mercoledì 7 aprile: Il miracolo della candela

Diciassettesima apparizione. Durante questa Apparizione, Bernardette tiene la sua candela accesa. La fiamma circondò lungamente la sua mano senza bruciarla. Questo fatto è immediatamente constatato da un medico presente tra la folla, il medico Douzous.

Giovedì 16 luglio: Ultima apparizione

Diciottesima apparizione. Bernardette sente il misterioso appello alla Grotta, ma l'accesso è vietato ed é reso impssibile da una inferriata. Si reca dunque di fronte la Grotta, dell'altro lato del Gave, nella prateria. "MI SEMBRAVA DI ESSERE DINANZI ALLA GROTTA, ALLA STESSA DISTANZA DELLE ALTRE VOLTE, IO VEDEVO SOLTANTO LA VERGINE, NON L’HO MAI VISTA COSÌ BELLA!"