Basilique du Rosaire - intérieur

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Patrimonio storico

Esteso su una superficie di più di 50 ettari, il Santuario di Lourdes è un luogo privilegiato in mezzo alle montagne. Frequentato da milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo che vi si recano a pregare la Vergine Maria, è un luogo sacro dove "il cielo ha fatto un progetto" (@lourdes_recteur). Che siate in gruppo, da soli o con la vostra famiglia, che siate credenti o no, a Lourdes troverete un luogo di guarigione, di scoperta e di contemplazione. A Lourdes, lasciatevi sorprendere dall’inatteso.

LA BASILICA N.S. DEL ROSARIO

Il Vescovo successore, Mons. Langénieux (che però rimase meno di un anno) lanciò l’idea di una nuova chiesa dedicata a Nostra Signora del Rosario. La prima pietra fu collocata nel 1883. Sei anni dopo, la chiesa fu aperta al culto ma solo nel 1901 fu consacrata. Ma i lavori proseguirono anche in fasi successive. L’ultima è recentissima, con il restauro radicale dell’edificio (base, pareti, mosaici, copertura) durata una decina d’anni. A Lourdes, infatti,  l’acqua è presente sempre e dappertutto!. Malgrado la maestria dei costruttori la basilica era quasi sul punto di crollare: le pietre lambite dall’acqua e, all’esterno dal gelo, si stavano sbriciolando. Sulle rampe, se ne sono dovute cambiare almeno un terzo. La struttura della cupola ha dovuto essere rifatta completamente. Ma torniamo all’origine. Dove costruire una nuova chiesa, più grande di quella dell’Immacolata Concezione e senza metterla a repentaglio? L’architetto Leopoldo Hardy, ebbe l’idea di incastonare (in un certo modo di “far scivolare”) la nuova chiesa sotto la precedente. Dalla porta San Michele si ha l’impressione che la costruzione in basso serva da base a quella in alto, ma di fatto le due chiese sono completamente indipendenti.

La spianata del Rosario, con la sua superficie di 10 000 m2 è inserita tra due grandi rampe, quasi fossero le braccia di una madre che accoglie il proprio figlio. Qui termina la processione quotidiana della sera. Sempre in questo luogo vengono celebrate le messe dei pellegrinaggi eccezionali, come quello del Rosario nel mese di ottobre: le rampe sono come i muri di una chiesa a cielo aperto. Il restauro dei mosaici interni è stato scaglionato tra il 2000 e 2004.

La Cripta

La crypte

STORIA

La Cripta è stata benedetta il 19 maggio 1866 alla presenza di Bernadette. A quel tempo non assomigliava affatto a quella che vediamo oggi. L’accesso avveniva passando attraverso due cappelle da una parte e dall’altra dell’ingresso dove i sacerdoti confessavano. La galleria centrale fu realizzata nel 1904 smantellando il pavimento della basilica dell’Immacolata Concezione. Ora la galleria è ricoperta di ex-voto in marmo di Campan (località degli Alti Pirenei) come attestato di ringraziamento per le grazie ottenute per intercessione di N.S. di Lourdes. Nella stessa Cripta i mosaici decorativi del Facchina danno un certo colore alla costruzione necessariamente sobria e tozza. Le finestrelle ci aiutano a costatare lo spessore dei muri. Una Madonna con Bambino è opera del Fabisch, così come la statua della Grotta.

STATUA DI SAN PIETRO

Poco dopo l’ingresso troviamo una statua di San Pietro, con le chiavi e in atto di benedire. E’ una riproduzione in bronzo della statua che si trova nella basilica di San Pietro a Roma. Come quella, anche questa ha il piede destro ormai liso e consumato dalle carezze dei pellegrini che così vogliono mostrare il proprio rispetto per il Sommo Pontefice.

REFERENZE. La Cripta è stato l’unico edificio che Bernadette ha potuto vedere prima della sua partenza per Nevers.

LA BASILICA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE

Nella tredicesima apparizione, il 2 marzo 1858, la Signora affidò a Bernadette un compito: andare a dire ai sacerdoti di organizzare una processione e di costruire una cappella. Costruire una cappella a una Signora senza nome? E’ ovvio che don Peyramale rifiutò le richieste di Bernadette, quantunque lei aggiungesse : “...fosse anche piccolissima”. L’indomani, 3 marzo, lei tornò alla carica. Il parroco ( del quale ancora nessuno sapeva cosa stesse pensando “ Io non vorrei che il mio cappello sapesse quel che penso” ) chiese dei segni: “che la Signora dica il suo nome e che faccia fiorire il roseto che sta sopra la Grotta; che fiorisca, nel mese di marzo! Se la signora darà questi segni le faremo costruire una cappella, e non sarà piccola. Certo! Sarà ben grande!” Il brav’uomo non si rendeva conto che stava dicendo una cosa seria. Quando il Vescovo di Tarbes, Mons. Laurence, riconobbe l’autenticità delle apparizioni, nel gennaio 1862, aprì immediatamente una sottoscrizione per la costruzione della « cappella ».

Per poter costruire un luogo di culto, nel regime concordatario, bisognava avere un’autorizzazione imperiale. Ma già prima del riconoscimento ufficiale delle apparizioni, Mons. Laurence aveva smosso cielo e terra per ottenere il permesso necessario. Così, nel gennaio 1862, aveva già preso contatto con Ippolito Durand, architetto vescovile dal 1854. Dove costruire questa cappella? Era necessario che avesse un legame con la Grotta. Ma, fortunatamente, era impossibile inglobare la Grotta in una chiesa: non c’era posto, il Gave era troppo vicino. Rimaneva una soluzione: costruire sopra la Grotta. Ovviamente si aprirono tante discussioni prima dell’ accettazione del progetto. Finalmente si decise che la cappella, diventata « chiesa » e poi « basilica », sarebbe stata rivolta verso ovest, contrariamente a una tradizione millenaria, in modo che guardasse la città e affinché il coro risultasse direttamente sulla Grotta. I lavori cominciarono il 14 ottobre 1862 ma la guglia del campanile fu finita solo nel 1872. Le vetrate sono ancora posteriori (1877-1878) Nell’atrio della basilica, vi attende una statua della Madonna. Sull’architrave è rappresentato il Cristo nella gloria, circondato dai simboli degli evangelisti, ovvero il bue: Matteo; il leone: Marco; l’angelo: Luca; l’aquila: Giovanni: La scultura è stata offerta dalla città di Tarbes, sede della diocesi in cui si trova Lourdes. La chiesa superiore è stata dedicata all’Immacolata Concezione, il nome detto dalla Signora il 25 marzo 1858. Fu benedetta il 15 agosto 1871 e consacrata nel 1876. Ha avuto il titolo di « basilica » nel 1874.

Referenze
- La lancetta dei minuti dell’orologio misura 1,80m.
- La distanza tra la terrazza della Cripta e la croce del campanile è di 72m
 

LA BASILICA SAN PIO X

STORIA

Era da poco finita la seconda guerra mondiale, lasciando dietro di sè infiniti strascichi di rovine in tutti i Paesi d’Europa, quando Mons. Théas ebbe l’idea di costruire un grande « rifugio ». In un primo momento si trattava effettivamente di un “rifugio” per le processioni nei giorni di pioggia o di grande caldo, difficilmente sopportabili per i malati. Ma non era ancora stata trovata nessuna soluzione conveniente. Intanto si avvicinava il centenario delle apparizioni. Poi, Mons. Théas incontrò l’uomo della provvidenza: Pietro Vago. Questo architetto aveva già iniziato a lavorare nel Santuario. La sua idea fissa era quella di sfoltire l’ambiente affinché il pellegrino non rimanesse distratto da ciò che era estraneo, secondario. Non era quindi del parere di aggiungere un altro edificio e men che meno un edificio gigantesco. L’idea geniale fu quella di “interrarla”. La decisione definitiva venne sottoscritta nel marzo 1956. La tenacia del Vescovo e dell’architetto, la fiducia delle imprese, il sostegno di un organismo romano, finanziariamente credibile, furono determinanti per superare tutti gli ostacoli. Due anni dopo la firma il Card. Roncalli venne inviato da Papa Pacelli per consacrare la basilica. La cerimonia ebbe luogo il 25 marzo 1958.

DETTAGLI

Basilique Saint Pie-X

La progettazione è stata incredibilmente originale, sia dal punto di vista tecnico sia da quello propriamente liturgico. Fu una vera prodezza quella di creare un’arcata relativamente sottile, sostenuta da pilastri laterali. Questo successo è stato reso possibile grazie al calcestruzzo, inventato dall’ingegnere Freyssinet e fino a quel momento utilizzato per la costruzione dei ponti. Sotto l’aspetto liturgico, la progettazione di questa chiesa era molto “spinta” in quanto sotterranea, di forma circolare, con un altare al centro. In concreto risultava che non vi sarebbe stato il coro ( il presbiterio) e che il celebrante avrebbe celebrato di fronte all’assemblea. Opportuno sarebbe vedere la basilica vuota e la basilica in funzione. Vuota, consente di ammirare la serietà e la temerarietà della progettazione. Pietro Vago diceva: per fedeltà a Bernadette  “questa barca deve essere povera, nuda, vera, in una parola: pura”. Ma per capire il valore dell’edificio, bisogna osservarlo in un momento di celebrazione quali la Messa Internazionale della domenica o del mercoledì mattina o l’adorazione del Santissimo nel pomeriggio. Come tutti gli altri edifici di Lourdes, anche la basilica S. Pio X ha avuto le sue modifiche. Non solo sono stati sostituiti i mezzi audiovisivi originali con nuove moderne attrezzature, ma sono state aggiunte anche delle decorazioni alle pareti, ovvero i gemmail ( una specie di vetrate senza piombo, composte di frammenti di vetri colorati uniti e illuminati).  Tra i pilastri sono stati collocati dei quadri di santi e beati di tanti paesi diversi e di tutte le epoche.

Referenze
- Superficie : 12 000 m² 
- Grandezza : m. 200 x80
- Area : 100 000 m3
- Capacità : 25 000 posti