La Via Crucis delle Espélugues: un capolavoro da preservare

3 Febbraio 2026

A seguito di un’accurata valutazione del patrimonio, è emerso che l’intera Via Crucis delle Espélugues versa in un preoccupante stato di conservazione.
La Via Crucis delle Espélugues, situata sul Monte Piédebat, all’interno del comprensorio del Santuario di Nostra Signora di Lourdes, offre un’esperienza unica, che unisce arte, spiritualità e natura. Lungo un percorso di 1.500 metri che si snoda tra alberi e rocce, le 15 stazioni, illustrate da 115 figure in ghisa alte in media due metri, illustrano la Passione di Cristo, dalla condanna da parte di Ponzio Pilato sino alla sepoltura.

Stato di conservazione e valutazione attuale

Le sculture presentano un significativo deterioramento: crepe strutturali, elementi metallici ossidati o perforati, perdite di materiale, armature visibili e vecchi restauri non più adeguati. La vernice delle statue è gravemente deteriorata, spesso scrostata o danneggiata da colature. Inoltre, la presenza diffusa di vegetazione, muschio e umidità sta danneggiando in modo permanente le statue, le loro basi e le croci in legno o ghisa. A queste vulnerabilità si aggiungono le deturpazioni causate dall’uomo – graffiti, ex voto e depositi di vari oggetti – che aggravano ulteriormente la vulnerabilità di questo sito storico unico.

Inaugurazione da parte del Vescovo Schoepfer

La Via Crucis delle Espélugues fu commissionata nel 1912. La sua realizzazione fu affidata alla società Raffl di Parigi e alla fonderia Dürenne di Sommevoire.

Quest’opera monumentale, inaugurata durante l’episcopato del Vescovo Schoepfer, fu parzialmente danneggiata nel 1983 a seguito di un’esplosione, avvenuta nella prima stazione, che distrusse la figura di Ponzio Pilato.

Oggi, le stazioni di questa Via Crucis, immerse in un contesto naturale eccezionale, invitano alla preghiera e alla riflessione. L’esclusiva Via Crucis delle Espélugues è una tappa obbligata per i pellegrini, amanti dell’arte e appassionati di storia.

Scoprire la Via Crucis

Urgenza del restauro: raccomandazioni e vincoli

Tutte queste alterazioni, ora, compromettono sia la stabilità strutturale che la comprensione della Via Crucis. Le infiltrazioni d’acqua, unitamente alla crescita di muschio e microrganismi, accelerano la corrosione degli elementi metallici e il progressivo degrado dei materiali.
La valutazione raccomanda un intervento su larga scala, basato su un restauro completo: pulitura delle strutture, rinforzo strutturale, rimozione di restauri precedenti non idonei, protezione a lungo termine delle superfici e restauro delle decorazioni pittoriche con trattamenti idrorepellenti. Senza interventi tempestivi, queste alterazioni potrebbero raggiungere uno stadio irreversibile.

Necessità di un restauro da parte di professionisti qualificati

Dato l’eccezionale valore patrimoniale, storico e simbolico della Via Crucis, qualsiasi intervento deve essere affidato a professionisti altamente qualificati, specializzati nel restauro di sculture monumentali e in ghisa. La loro competenza è essenziale per attuare trattamenti che rispettino i materiali originali, siano durevoli e reversibili e garantiscano una conservazione esemplare. I restauri passati dimostrano i limiti e i rischi associati agli interventi eseguiti da artigiani non specializzati.

Il progetto si propone di iniziare i lavori quest’anno, nel 2026, per arrestare il processo di deterioramento e garantire la conservazione a lungo termine, per le generazioni future, di questo sito iconico del Santuario di Nostra Signora di Lourdes.

Il progetto sarà gestito da Robin Dupont, curatore del patrimonio del Santuario di Nostra Signora di Lourdes

75% DE VOTRE DON POUR LE SANCTUAIRE DE LOURDES SONT DÉDUCTIBLES DE VOS IMPÔTS*
dans la limite de 554 euros par an.
Au-delà, 66% de déduction (jusqu’à 20% des revenus du contribuable)
 

* Rehaussement de la réduction d’impôt pour les dons effectués au profit des associations cultuelles entre le 2 juin 2021 et le 31 décembre 2022 : vote définitif de la mesure dans la loi de finance rectificative n° 2021-953 du 19 juillet 2021. L’article 18 prévoit que le taux de la réduction d’impôt prévue au 1 de l’article 200 du code général des impôts est porté à 75 % pour les dons et versements, y compris l’abandon exprès de revenus ou produits, effectués entre le 2 juin 2021 et le 31 décembre 2022, au profit d’associations cultuelles ou d’établissements publics des cultes reconnus d’Alsace-Moselle. Les versements réalisés en 2021 sont retenus dans la limite de 554 euros. Pour les versements réalisés en 2022, cette limite est relevée dans la même proportion que la limite supérieure de la première tranche du barème de l’impôt sur le revenu de l’année 2021. Le montant obtenu est arrondi, s’il y a lieu, à l’euro supérieur. Il n’est pas tenu compte de ces versements pour l’application de la limite de 20 % du revenu imposable. Précision : ce plafond de 554€ est bien distinct de celui dit “amendement Coluche” qui permet de bénéficier d’une réduction à 75% pour certaines associations caritatives et humanitaires dites « organismes d’aide aux personnes en difficulté ». Il est bien possible de cumuler ces deux avantages.