Il Santuario di Nostra Signora di Lourdes avrà la gioia di accogliere Sua Santità Papa Leone XIV domenica 27 settembre 2026, nell’ambito del suo viaggio apostolico in Francia.
Dopo la visita a Parigi, il 25 e 26 settembre, e prima della sua tappa a Metz il 28 settembre, il Santo Padre giungerà a Lourdes come pellegrino tra i pellegrini. Visiterà la Grotta di Massabielle e presiederà una grande celebrazione aperta a tutti.
Il legame di Papa Leone XIV con Lourdes è di lunga data. Prima di essere eletto Papa, la visitò due volte, la prima in gioventù e poi da giovane sacerdote.
Fin dall’inizio del suo pontificato, Papa Leone XIV ha dimostrato la sua affinità con il messaggio di Lourdes, anche attraverso diverse preghiere meditate davanti alla replica della Grotta di Massabielle presente nei Giardini Vaticani. La sua devozione alla Vergine Maria e la sua particolare attenzione ai malati rispecchiano profondamente la missione del Santuario.
La visita di Papa Leone XIV sarà la quarta presenza di un pontefice a Lourdes.
San Giovanni Paolo II visitò il Santuario nel 1983 e di nuovo nel 2004. Papa Benedetto XVI vi si recò nel 2008 in occasione del 150° anniversario delle apparizioni. Nel 2026, Papa Leone XIV entrerà a sua volta a far parte di questa storia spirituale che unisce i papi al Santuario di Lourdes.
Ogni anno, milioni di pellegrini giungono a Lourdes da tutto il mondo in cerca di consolazione, speranza e conforto dalla Madonna. La visita del Santo Padre è un segno importante della vocazione universale di questo luogo di preghiera, particolarmente attento ai malati e alle persone più vulnerabili.
Fin dalle apparizioni avvenute nel 1858, i papi hanno sempre mostrato un interesse speciale per Lourdes.
Papa Pio IX, che nel 1854 proclamò il dogma dell’Immacolata Concezione, rappresentò una presenza sin dall’inizio di questa storia eccezionale. Leone XIII incoraggiò fortemente i pellegrinaggi e la devozione mariana. San Pio X avviò il processo che avrebbe portato alla beatificazione e successivamente alla canonizzazione di Bernadette Soubirous, la veggente di Lourdes.
In tempi più recenti San Giovanni Paolo II ha lasciato un’impronta indelebile con i suoi due pellegrinaggi, in particolare nel 2004 quando si recò a Lourdes, malato tra i malati. Benedetto XVI, dal canto suo, ha sottolineato l’importanza del silenzio e della preghiera durante la sua visita avvenuta nel 2008.
Anche Papa Francesco ha ripetutamente manifestato il suo affetto per Lourdes, in particolare per la cura che, nel santuario, viene riservata ai poveri, ai malati e alle persone vulnerabili.
La fedeltà di lunga data dei papi testimonia quale unicità Lourdes rappresenti nella vita della Chiesa universale.
La visita del Santo Padre rappresenta un momento storico per il Santuario e per i milioni di fedeli che amano Lourdes.
La vostra offerta contribuirà ad accogliere i pellegrini, a prendersi cura degli ammalati, a mantenere i luoghi di preghiera e a tramandare il messaggio di Lourdes alle generazioni future.

* Rehaussement de la réduction d’impôt pour les dons effectués au profit des associations cultuelles entre le 2 juin 2021 et le 31 décembre 2022 : vote définitif de la mesure dans la loi de finance rectificative n° 2021-953 du 19 juillet 2021. L’article 18 prévoit que le taux de la réduction d’impôt prévue au 1 de l’article 200 du code général des impôts est porté à 75 % pour les dons et versements, y compris l’abandon exprès de revenus ou produits, effectués entre le 2 juin 2021 et le 31 décembre 2022, au profit d’associations cultuelles ou d’établissements publics des cultes reconnus d’Alsace-Moselle. Les versements réalisés en 2021 sont retenus dans la limite de 554 euros. Pour les versements réalisés en 2022, cette limite est relevée dans la même proportion que la limite supérieure de la première tranche du barème de l’impôt sur le revenu de l’année 2021. Le montant obtenu est arrondi, s’il y a lieu, à l’euro supérieur. Il n’est pas tenu compte de ces versements pour l’application de la limite de 20 % du revenu imposable. Précision : ce plafond de 554€ est bien distinct de celui dit “amendement Coluche” qui permet de bénéficier d’une réduction à 75% pour certaines associations caritatives et humanitaires dites « organismes d’aide aux personnes en difficulté ». Il est bien possible de cumuler ces deux avantages.