Pellegrinaggio nazionale italiano dell’UNITALSI

Come ogni anno, a settembre, l’associazione italiana UNITALSI organizza il pellegrinaggio nazionale e rende quindi Lourdes accessibile a migliaia di persone malate o disabili, grazie in particolare alla presenza e all’azione dei suoi volontari, che operano in tutte le diocesi.

Pellegrinaggio nazionale italiano dell’UNITALSI

L’UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) fondata nel 1903, conta oltre 130.000 membri che, durante tutto l’anno, prestano la loro opera presso persone malate o disabili.

Tra il 19 e il 28 settembre : 2 raduni

Per offrire a tutti il ​​miglior supporto, l’associazione italiana ha fatto la scelta di dividere il pellegrinaggio nazionale a Lourdes in due raggruppamenti, dal 19 al 23 settembre e dal 24 al 28 settembre, ciascuno con circa 2500 pellegrini.

Momenti importanti

Pellegrinaggio dal 19 al 23 settembre
Giovedì 19 settembre
h.20.30 Chiesa Santa Bernadette Messa di apertura

Venerdì 20 settembre
h.18 Grotta Rosario
h.21,15 Grotta celebrazione dell’atto di consacrazione alla Vergine Maria

Sabato 21 settembre
h.9,45 Grotta Messa
h.17 Processione Eucaristica
h.18 Grotta Rosario
h.20,30 Chiesa Santa Bernadette concerto

Domenica 22 settembre
h.9,30 Basilica San Pio X Messa internazionale
h.15 Cappella San Giuseppe Liturgia della Parola
h.17 Processione Eucaristica
h.18 Grotta Rosario
h.21 Processione con le fiaccole

Lunedì 23 settembre
h.9 Chiesa Santa Bernadette Messa di chiusura del pellegrinaggio
h.17 Processione Eucaristica
h.18 Grotta Rosario


Pellegrinaggio dal 24 al 28 settembre
Martedì 24 settembre
h.18 Grotta Rosario
h.20,30 Chiesa Santa Bernadette Messa di apertura

Mercoledì 25 settembre
h.9,30 Basilica San Pio X Messa internazionale
h.17 Processione Eucaristica
h.18 Grotta Rosario
h.22 Grotta celebrazione dell’atto di consacrazione alla Vergine Maria

Giovedì 26 settembre
h.09,45 Grotta Messa
h.18,00 Cappella Santi Cosmo e Damiano Messa dei Foulard bianchi

Venerdì 27 settembre
h.8,30 Grotta Messa
h.17,00 Chiesa Santa Bernadette Messa
h.18 Grotta Rosario

Sabato 28 settembre
h.9.30 Chiesa Santa Bernadette Messa di chiusura del pellegrinaggio
h.18:00 Grotta Rosario

Ogni giorno, Sacramento di Riconciliazione nella cappella delle confessioni, Via Crucis (Espelugue e sulla prateria) e animazioni per i bambini (emiciclo Santa Bernadette).

“Sulle orme di Cristo”

I volontari dell’UNITALSI provenienti da ogni regione d’Italia si incontreranno a Lourdes per vivere insieme il pellegrinaggio all’insegna dell’amore, della gioia e della pace.

Anche quest’anno treni bianchi, autobus ed aerei di linea provenienti da ogni parte d’Italia accompagneranno i volontari dell’UNITALSI nel loro pellegrinaggio nazionale che si terrà da 19 al 23 e dal 24 al 28 settembre. Un pellegrinaggio molto sentito dai volontari dell’UNITALSI che si ritroveranno a vivere alla Grotta di Massabielle un momento di condivisione, fraternità e preghiera.
“Sulle orme di Cristo” sarà il tema pastorale del Pellegrinaggio Nazionale. Infatti, è “seguendo la Reliquia del Santo Legno della Croce e guidati dalla luce delle fiaccole sull’Esplanade, ammalati, volontari e pellegrini, tutti uniti, abbracceranno il mistero della sofferenza e del dolore: la Via Crucis, la via del Calvario. Salire sul legno della croce, con fiducia instancabile di chi accetta tutto come Bernadette, senza fatica, semplicemente con la forza dell’amore, significa riconoscere due certezze: non sentirsi mai soli, perché dall’altra parte della propria croce, c’è sempre Gesù; e avere coraggio perché la propria croce, quand’anche durasse tutta la vita, è sempre “collocazione provvisoria” riporta una nota pubblicata sul sito ufficiale dell’UNITALSI. Infatti, seguendo le orme di Cristo ciascun cristiano è chiamato a riscoprire il significato salvifico della croce, simbolo di speranza e di accettazione della sofferenza, sintesi e apice dell’amore di Gesù per l’umanità» conclude la nota.


Roby Contarino

“Ѐ molto importante che ognuno faccia qualcosa per gli altri”

Flavio Insinna, il conduttore dell’Eredità ci ha lasciato una testimonianza sul suo pellegrinaggio a Lourdes.

Un appuntamento che si rinnova di anno in anno quello tra l’UNITALSI e la Bella Signora di Massabielle. Barellieri, Dame, pellegrini e ammalati provenienti da diverse regioni d’Italia si sono radunati sotto quello stesso Cielo che nel 1858 accolse per bocca di una bambina, Bernadette Soubirous, la grande rivelazione “Io sono l’Immacolata Concezione”.
Anche quest’anno l’associazione si è fregiata della presenza di Flavio Insinna, conduttore dell’Eredità, e di Piero Mazzocchetti, tenore italiano che hanno indossato la divisa più importante quella dell’amore, dedicandosi al servizio con gli ammalati. Una serata di musica quella che si è tenuta sabato sera allietata dalla voce del Maestro Mazzocchetti e dalle testimonianze dei giovani volontari del Servizio Civile Nazionale a Lourdes. Una prima parte di pellegrinaggio nazionale che si è chiusa con la solenne processione mariana che è stata trasmessa in Italia su TV2000.
Abbiamo incontrato Flavio Insinna che gentilmente e con grande disponibilità ha spiegato così il suo rapporto con la Bella Signora di Lourdes.«E’ sempre molto bello tornare anno dopo anno. Ringrazio i miei amici dell’UNITALSI che mi hanno invitato e che fanno un servizio meraviglioso. Lourdes è fatta di silenzi, di sguardi, di piccoli e semplici gesti. Qui c’è molto silenzio e ciò mi permette di fermarmi e stare un po’ solo a pensare e riflettere. Qui puoi assaporare 
la vera gioia, l’amore e ciò che colpisce moltissimo è vedere i sorrisi nei volti degli ammalati, ricevere i loro abbracci, stringere mani. La cosa, però, importante è che poi ciò che viviamo qui dobbiamo essere anche capaci di portarlo nelle nostre quotidianità. Ѐ molto importante che ognuno faccia qualcosa per gli altri» ha spiegato. «A tal proposito, infatti, Don Pino Puglisi diceva che se ognuno fa qualcosa si può fare molto» ha concluso.
In un mondo come quello di oggi, in cui spesso si preferisce girarsi dall’altra parte e fingere di non vedere, l’UNITALSI si fa portavoce di un messaggio di fede, di speranza e di gioia. Sull’esempio di Bernadette ogni volontario si fa piccolo e si mette a servizio dei più deboli, degli emarginati e degli afflitti. «Mi piace prendermi cura degli ammalati, più un ammalato è disgustoso più dobbiamo amarlo perché lì c’è Dio» diceva la piccola veggente, la prediletta di Maria. E’ questo il miracolo a cui ognuno di noi, nel suo piccolo è chiamato. Un miracolo che non fa clamore ma che lega stretti i cuori in un legame indissolubile e resistente al tempo e alla distanza.


Roby Contarino

Il pellegrinaggio della gioia, della fraternità e del servizio