11 febbraio: Prima apparizione di Maria a Bernadette Soubirous
Festa di Nostra Signora di Lourdes
28a Giornata Mondiale del Malato

Pubblicato 3 Febbraio 2020 - 15:06

L’11 febbraio, circa 20.000 pellegrini hanno commemorato la prima apparizione di Maria a santa Bernadette, festa della Madonna di Lourdes e la 28a Giornata Mondiale del Malato. Una giornata istituita da san Giovanni Paolo II nel 1992 e celebrata per la prima volta a Lourdes l’11 febbraio 1993.

Novena a Nostra Signora di Lourdes dal 3 all’11 febbraio

Recitare la preghiera della novena.
Pregare una decina del rosario.
Invocazioni: “Nostra Signora di Lourdes, prega per noi! “
“Santa Bernadette, prega per noi!”
“O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te!”
Messa e comunione l’11 febbraio.

Si raccomanda la confessione durante l’ottava.

Maria
Nostra Signora di Lourdes,
apparsa a Bernadette, piccola e semplice pastorella della Bigorre,
nella cavità della roccia di Massabielle.
Le hai portato la luce radiosa del tuo sorriso,
lo splendore dolce della tua presenza.
Nel corso dei giorni hai intrecciato una relazione con lei,
l’hai guardata come una persona che guarda un’altra persona.
Siamo davanti a te, poveri noi stessi, ti preghiamo umilmente:
dona a coloro che dubitano la capacità di scoprire la gioia della fiducia,
concedi a coloro che disperano il dono di avvertire la tua discreta presenza.
Maria
Nostra Signora di Lourdes,
che hai rivelato il tuo nome a Bernadette
dicendo semplicemente “Io sono l’Immacolata Concezione”.
Facci scoprire la gioia del perdono che ci viene costantemente offerto,
poni in noi il desiderio dell’innocenza ritrovata e della santità gioiosa.
Aiuta i peccatori che non vedono.
Hai dato alla luce il Salvatore del mondo,
guarda teneramente il nostro mondo splendido e drammatico.
Apri in noi le strade della speranza,
guidaci verso Colui che è la Sorgente viva,
Gesù, tuo Figlio, che ci insegna a dire
Padre nostro…

11 febbraio 2020 Festa di Nostra Signora di Lourdes
28a Giornata Mondiale del Malato

Lunedì 10 febbraio
h.21,00: Processione mariana con le fiaccole

Martedì 11 febbraio
h.10: Messa internazionale nella Basilica San Pio X
presieduta da Mons. Rino Fisichella
Diffusa in diretta dalle televisioni cattoliche

h.15,30: Rosario meditato alla Grotta
da Mons. Olivier Ribadeau Dumas, rettore del Santuario, alla presenza dei cappellani
Diffusa in dretta

h.16,30: Adorazione e benedizione dei malati nella basilica San Pio X

h.18: Rosario in italiano alla Grotta
Diffuso in diretta

21:00: Processione mariana con le fiaccole

Messaggio di Papa Francesco per la 28a Giornata Mondiale del Malato

“I primi evangelizzatori del Santuario di Lourdes sono i malati” Mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, presiede la messa internazionale

Martedì 11 febbraio, nella solennità di Nostra Signora di Lourdes, a partire dalle h.10, nella basilica San Pio X, Mons. Rino Fisichella presiederà la Messa internazionale.
In un articolo pubblicato nel Bollettino n ° 343 dell’AMIL (Associazione Medica Internazionale di Lourdes, Santuario Nostra Signora di Lourdes), organo ufficiale dell’Ufficio delle Constatazioni Mediche di Lourdes, Mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ha sviluppato, partendo dalla Lettera apostolica di papa Francesco Sanctuarium in Ecclesia, una riflessione sul ruolo del Santuario di Lourdes nella nuova evangelizzazione, in particolare sul carisma delle persone malate: “Secondo la parola del Signore, abbiamo ostinatamente favorito tutto ciò che il mondo ha rifiutato perché ritenuto inutile e inefficace. I malati cronici, i morenti, gli emarginati, i disabili e tutto ciò che esprime agli occhi del mondo una mancanza di futuro e di speranza, trovano l’impegno dei cristiani. Abbiamo esempi che fanno riferimento con forza alla santità degli uomini e delle donne che hanno fatto di questo programma un annuncio tangibile del Vangelo di Gesù Cristo e l’inizio di una vera rivoluzione culturale. Di fronte a questa santità, tutti i possibili alibi crollano. L’utopia lascia il posto alla credibilità e alla passione per la verità e la libertà si sintetizza nell’amore offerto senza chiedere nulla in cambio.
In questo contesto, la preziosa assistenza offerta da numerosi medici e infermieri nel Santuario di Lourdes assume il suo pieno significato di vero annuncio cristiano, prendendo in seria considerazione la dignità di ogni persona. Quanto è importante questa presenza nella vita del Santuario! Non solo per coloro che vi lavorano ogni giorno e sono segni tangibili di questa vicinanza e di questa assistenza, ma anche per tutte le realtà associative che arrivano al Santuario come pellegrini. In un momento in cui tutto sembra diventare possibile solo perché può essere acquistato, dovrebbero esserci più segnali che l’amore e la solidarietà non hanno altro prezzo se non l’impegno e il sacrificio personali. Questa testimonianza attesta che la vita personale è pienamente realizzata solo quando è posta nel quadro della gratuità.
Afferma anche: “(…) i primi evangelizzatori del Santuario di Lourdes sono proprio loro: i malati. Essi sono chiamati ad assumere la coscienza e la responsabilità di portare la buona novella del Vangelo che salva, partendo proprio dalla loro condizione. Questo non è privo di significato, anche per coloro che li accompagnano e li aiutano, perché ci costringe a guardare con maggiore intensità e impegno alla formazione di cui nessuno può fare a meno per vivere la bellezza della fede con consapevolezza crescente. Non è possibile diventare improvvisamente un evangelizzatore o dare un senso alla sofferenza da un giorno all’altro. Tutto ciò richiede una preparazione che cresce e matura con fede nel mistero della partecipazione attiva e reale al mistero di Cristo e alla vita di comunione con lui che il battesimo ci offre. Questa prospettiva ci consente di guardare attraverso la fede ogni persona ammalata che diviene pellegrino, di cogliere la presenza di Cristo che chiede aiuto e che in cambio offre il suo amore salvifico.”